Caputo mani da serie A

Caputo mani da serie A

Caputo mani da serie A

«La Zanetti di serie A1 è un sogno – affermaIacopo Caputo, lecchese doc classe 1989 massaggiatore e osteopata per l’ex squadra della Foppapedretti – Un’occasione di questo genere non si poteva rifiutare. L’anno scorso, grazie alla collaborazione con Davide Pavanelli, è arrivata la proposta di entrare a far parte dello staff del Volley Bergamo che disputa il campionato di serie A femminile. È un lavoro e una passione che porta via molto tempo ma che dà molte soddisfazioni, e la possibilità di crescere sempre più, collaborando con professioniste e professionisti internazionali».

Lo sport nel sangue

Lo sport è nel dna di Iacopo. «Ho sempre avuto la passione per lo sport in generale, praticandolo sempre e cercando di conciliarlo con gli studi. Ho fatto nuoto e calcio, e alle scuole superiori al liceo classico Manzoni, la pallavolo».
La scelta scolastica al termine della maturità è stata dettata dal cuore e dalle passioni. «Ho frequentato l’università di scienze motorie e dello sport iniziando a lavorare nei centri sportivi e in alcune squadre come preparatore atletico. Poi l’interesse su come poter aiutare uno sportivo a star meglio mi ha portato a specializzarmi in altri rami. Ho preso parte al corso di formazione in osteopatia e di massoterapia a Desenzano del Garda al centro di formazione la Glia».
Il volley non è l’unico campo in cui Iacopo esercita la sua professione. «Faccio il preparatore nella palestra di Valmadrera, l’osteopata e riatletizzatore, e da un anno collaboro anche con la prima squadra del Rugby Lecco: uno staff e un gruppo molto unito».

L’inizio

L’esperienza con la pallavolo è iniziata in alcune società lecchesi. «Ho cominciato con la Picco Lecco e poi con l’Elevationshop.com. La pallavolo è sempre stata una mia passione e ora grazie alla collaborazione con il mio collega Davide Pavanelli è anche il mio lavoro».
La Zanetti, ex Foppapedretti, è un ambiente specializzato e in cui si richiede il massimo. «Collaborando con il Volley Bergamo ho trovato un ambiente molto professionale anche se mi ha colpito la passione che ogni membro dello staff mette in ogni sua azione per raggiungere gli obiettivi prefissati. E’ un lavoro e si fanno molti sacrifici ma c’è tanta voglia di fare bene».

La serie A1

Iacopo però è rimasto colpito e impressionato dai tifosi. «La domenica durante la partita la tifoseria è fantastica. Sostengono la squadra in ogni suo passo e nelle difficoltà. Spiegare l’emozione di vivere i momenti che precedono l’incontro a fianco della squadra è difficile. L’aria che si respira nei palazzetti, specialmente nelle sfide casalinghe, è davvero elettrizzante».
Cosa si prova a stare a contatto con giocatrici che fino a poco tempo fa vedevi solo in televisione? «E’ emozionante ma non poteva essere diversamente. Non mi sarei aspettato che la squadra del Volley Bergamo mi chiamasse per far parte dello staff, anche se uno dei miei obiettivi è lavorare con società sportive di livello nazionale».
Miriam Sylla, Ofelia Malinov, di cui Iacopo ha curato il recupero dopo la frattura al calcagno del piede destro che non le ha permesso di prendere parte all’Europeo con la maglia azzurra nello scorsa stagione, Paola Cardullo e Paola Paggi sono alcune delle atlete di cui il lecchese si è occupato negli ultimi anni curandone l’aspetto fisico e la riabilitazione.

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