Cairoli torna in panchina alla Picco

Cairoli torna in panchina alla Picco

Cairoli torna in panchina alla Picco

Alberto Cairoli è tornato in palestra: 56 anni, una vita alla Picco a partire dai 15 anni, l’allenatore lecchese racconta cosa lo ha spinto. «Mia figlia Anna, che ha 15 anni, ha iniziato a giocare a pallavolo un paio di stagioni fa nella Rovinata con il tecnico Raffaele Ratti e così ho cominciato a dare una mano in palestra. Poi è arrivata la chiamata di Dario Righetti che mi ha chiesto di seguire le giovanili e così rieccomi in gioco..».

Gli inizi

La prima maglia Picco arrivò su spinta del professor Marco Sangalli. Quasi subito il salto in panchina, cinque anni dopo, a vent’anni. «Ero piccolino di statura – dice ridendo – e così il passaggio alla guida di una squadra è stato immediato, unica possibilità per rimanere nell’ambiente. Ho imparato seguendo Angelo Todeschini». Nel 1981 l’approdo in panchina guidando le giovanili U16 e U18. Dal 1991 al 1998 si è seduto sulla panchina della prima squadra portata fino alla serie B2. «Poi ho dovuto abbandonare perché è nato mio figlio». Ora manager di una banca tedesca Alberto vive nel quartiere di Germanedo, trasferitosi da Castello.

Il ritorno

«Mi diverto, con le ragazze ci vuole un approccio differente rispetto ai ragazzi. I giovani è meglio che facciano sport, altrimenti fanno altro. Noi allenatori dobbiamo essere spinti da questa motivazione. Avere due colossi al fianco come Gianfranco Milano e Luisella Milani che stanno impostando un discorso di qualità sul giovanile mi è stato da ulteriore stimolo».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *