Franco Picco colpo di mercato per salire

Franco Picco colpo di mercato per salire

Franco Picco

Ester Franco, opposto-schiacciatore classe 1979, è il colpo di mercato last minute della Acciaitubi Picco Lecco. La sua presenza in rosa fa salire ulteriormente le quotazioni della squadra guidata da Gianfranco Milano nel borsino dei pronostici per la promozione in B1.

Corte serrata

“Dopo un primo tentativo Lecco mi ha di nuovo cercato a settembre e ho deciso di cedere – racconta Ester – Prima il mio lavoro non mi permetteva di dedicarmi alla pallavolo. Ora la mia situazione lavorativa è cambiata e in fondo mi sarebbe dispiaciuto smettere”.

Una carriera fra serie A e B

Monzese, ma girovaga per la pallavolo visto che ha giocato in A1 con Cislago e Busto, in A2 con Jesi, Lodi e Piacenza, in B1 con Busnago, Villa Cortese e Albese, Franco è entusiasta delle prime settimane di lavoro alla Picco.

Le prime impressioni

“Ho trovato subito un bel gruppo coeso e con voglia di lavorare. Anche durante i match che ho visto le mie compagne mi sono molto piaciute: hanno un atteggiamento positivo. Dirigenza e staff poi mi hanno subito fatto una buonissima impressione”.

Lo stato di forma

Si sta allenando con le sue compagne ma per vederla in forma bisognerà attendere. “Avendo deciso di smettere. Ora lavoro a ritmo ridotto, non sono una ventenne, ma per recuperare il tempo perso faccio anche delle sedute con il preparatore atletico Silvio Colnago: ci vediamo anche in pausa pranzo”, dice ridendo.

Segreto per vincere

Hai vissuto tante promozioni: quale è il segreto? “Oltre alla qualità di gioco, che è fondamentale, non deve mancare la coesione che ti permette di uscire dalle situazioni di difficoltà. A volte ci sono state squadre forti che non sono riuscite a ottenere i risultati sperati. Ci vuole lucidità e esperienza nei momenti difficili”. Entrando nel dettaglio, fa intendere quale è la pallavolo che le piace. «Ci vuole solidità in seconda linea, in difesa e in ricezione, altrimenti non si costruisce niente».

Gioie e dolori

La gioia e la delusione più grande? «Ho ottenuto molte promozioni, sono ricordi a cui sono molto legata ma non ne ho una in particolare. Delusioni? Non me ne ricordo perché perdere o vincere fa parte dello sport e va accettato».

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