Riva ultras tifa Cantù in curva

Riva ultras tifa Cantù in curva

Riva ultras

Riva ultras Cantù. Da giocatore sul parquet a supporter sfegatato sulle tribune. E’ questa l’evoluzione di Matteo Riva, classe 1990 lecchese, che con la maglia di Cantù ha giocato in serie A2, per tre stagioni.

Cantù nel cuore

«Ho Cantù nel cuore – racconta il classe 90 – Lì mi sento come a casa, anche se ho dovuto lasciare la Libertas per motivi di lavoro. Mi hanno offerto un posto a Milano nel settore in cui mi sto laureando e nella mia vita ho sempre voluto dare priorità all’aspetto lavorativo».

Scanzo nuovo capitolo

Il capitolo volley però non è chiuso. «Giocherò a Scanzorosciate, in serie B, approfittando del fatto che è il posto dove abita la mia ragazza da cui mi sto trasferendo». Nel torneo ritroverà come avversaria Cisano, altro luogo importante della sua vita sportiva. Proprio nel palazzetto bergamasco Riva ha potuto manifestare la sua passione pallavolistica fin da giovanissimo scalando le classifiche della Fipav insieme alla sua squadra raggiungendo qualche anno fa due storici traguardi. Prima la serie B2 e poi la B1, tante emozioni da raccontare spalmate in sei anni di gioco.

In curva per Cantù

L’attaccamento per Cantù però è enorme e va al di là del ruolo di  giocatore. «Non appena posso vado in curva a sostenere i miei ex compagni in un modo alternativo. Con loro c’è un rapporto di grande amicizia e credo che la cosa gli faccia piacere anche se probabilmente gli strapperà un sorriso».
In tribuna come si sente un giocatore? «Calcare i campi della serie A è un’emozione che non ha prezzo. Di sicuro fare il tifo è più facile anche se si soffre un po’ di più». E ai tifosi che effetto fa? «La prima volta che mi hanno visto erano stupiti, davvero sorpresi».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *