Volley intervista, Cassamagnaghi addio a Galbiate dopo 23 anni: “Esigenza mia e della squadra; riparto con entusiasmo alla Pol. 2001”

Giorgio Cassamagnaghi e Galbiate si separano dopo più di 20 anni trascorsi insieme. «Ho iniziato nel lontano 1994 – racconta Giorgio – quasi per caso. La mia fidanzata di allora (Monica Sangalli, ora sua moglie, ndr), giocava a Galbiate: all’ultimo minuto il secondo allenatore aveva dato forfait per motivi di lavoro. Così mi è stato chiesto se volevo dare una mano al primo, Mario Lanciotto. Avendo una passione smisurata per la pallavolo ho accettato anche se, in quegli anni, era difficile conciliare tutto perché giocavo a Pescarenico».
Un anno da secondo poi subito il ruolo di direttore sportivo. «Il presidente Giuseppe Colombo, al termine della stagione mi chiese se avessi voluto fare il ds, occupandomi dei rapporti con la prima squadra e la formazione della rosa». Così Giorgio riveste il doppio ruolo di vice allenatore e di direttore sportivo. Anni ricchi di gioie ma anche di discese repentine. «Con in panchina Massimo Suerra abbiamo centrato l’incredibile doppia scalata fino alla serie C, cui è seguita la doppia retrocessione e il ritorno in Prima Divisione. Poi, con Massimo Negri allenatore la risalita fino in D».
Molti anni vissuti come secondo ma con la volontà di prendere le redini della squadra. «Ho il patentino di allenatore da 5 anni ma solo 2 anni fa ho chiesto di poter allenare. Così, discutendone in società, abbiamo subito trovato l’accordo».
Al termine della stagione 2017 l’addio. «Dopo due stagioni terminate nello stesso modo, cioè sempre al secondo posto, abbiamo avuto l’esigenza di cambiare. E così è successo. Mi è capitata l’opportunità della Polisportiva 2001 e ho deciso di accettare con entusiasmo. Andrò a vedere le partite della Prima Divisione del Galbiate, non perderò i contatti con i vecchi amici ma ora mi getto nella mia nuova avventura a Maggianico».
Gli anni vissuti in palestra con l’attuale moglie Monica sono stati difficili? «No – dice deciso – Siamo riusciti a separare l’ambito personale da quello della palestra. D’altronde i ruoli sono chiari: il primo allenatore comanda ed è quello che di solito deve usare il bastone. Il secondo invece deve essere in grado di mantenere un buon clima nello spogliatoio, e quindi, come si dice nell’ambiente, usare la carota».
Entusiasmo, esperienza, passione e voglia di far bene sono gli ingredienti che Giorgio cercherà di portare a Maggianico nel tentativo di far risalire la Polisportiva 2001, un tempo protagonista in Prima Divisione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *