Volley serie Bf: Spreafico pronta a sfidare la sua ex Olginate

Giulia Spreafico, classe 1997 originaria di Galbiate, anche quest’anno sfiderà il suo passato. L’anno scorso ha combattuto contro la “sua Olginate” con la maglia dell’Eldor, quest’anno invece lo farà in un derby, tutto lecchese, giocando la sua prima stagione in serie B2. Giulia infatti ha accettato la corte della Picco Lecco e nella prossima stagione vestirà il biancorosso.
La giovane schiacciatrice durante il volley mercato estivo è stata corteggiata anche dalla sua ex squadra ma alla fine ha deciso di lasciare l’Eldor, affidata in questa stagione all’ex coach biancorosso, Luca Borgnolo, ma solo per la Picco Lecco. «Ho avuto buone sensazioni dal colloquio con i dirigenti della Picco e ho sentito parlare molto bene del nuovo allenatore che mi ha attratto molto con il suo progetto e la volontà di fare 4 allenamenti alla settimana. Ho il desiderio, come quando decisi di lasciare Olginate per Cantù, di vedere ambienti nuovi, nonostante la collaborazione fra Picco e Olginate sia molto fitta».
Primi bagher e schiacciate a Galbiate, suo paese d’origine, a 6 anni. Poi il passaggio in biancoblù a 11 anni visto che Galbiate non era riuscito a fare la squadra. La trafila nelle giovanili della Polisportiva fino all’approdo in prima squadra in serie C. Soddisfazioni a livello giovanile con il titolo regionale in Under 13, il secondo posto in Under 16 e in Under 18, in finale battuta sempre dalla sua nuova società, la Picco. In prima squadra invece solo delusioni dal campo con 2 retrocessioni. La seconda, quella più dolorosa, arrivata all’ultima giornata e all’ultimo punto.
«Gli anni di serie C sono quelli di cui ho un ricordo più vivo, soprattutto la partita con il Club Italia. Ho ancora impresso nella testa il ricordo di un paio di muri subiti da Paola Egonu (attualmente stella della nazionale): la palla è finita nel metro».
Ci sono anche piccoli segreti o episodi da piccole pesti. «Innumerevoli le piadine mangiate insieme a alcune compagne dopo allenamento. Mi ricordo anche le corse nello stanzino a bere quanti più gatorade potevamo, a mangiare ogni alimento che trovavamo. Comunque solo dei bei ricordi, anche gli esercizi che non sono mai riuscita a fare e che erano e sono il mio terrore. Sono stata fortunata, ho trovato i giusti allenatori sul mio percorso di crescita: Rinaldo Sala, Lucia Fontana, Massimo Carnelli».
Altro derby quest’anno con il primo che si giocherà nel palazzetto in cui Giulia è cresciuta. Ma per la schiacciatrice, almeno a parole, sarà una partita come le altre. «Il derby sarà sicuramente una partita bellissima ma un incontro con un valore come gli altri». Sarà la verità?
L’anno scorso con la maglia dell’Eldor Giulia nel primo set non tradì emozione, anzi castigò più volte la sua ex squadra nel finale del primo set permettendo alle comasche, che poi però persero in volata, di giocarsi la vittoria nella frazione in un testa a testa risolto con il minimo scarto possibile. Stavolta sarà lo stesso? Il derby non rientra nelle priorità stagionale, Giulia si aspetta però molto dalla sua prima stagione in biancorosso. «Giocherò per la prima volta in una categoria superiore rispetto a quelle in cui mi sono trovata fino ad ora e mi aspetto di poter migliorare ancora da un punto di vista tecnico e di poter offrire il mio aiuto alla squadra nei momenti di difficoltà. Non ho particolari sogni nel cassetto, se non quello di riuscire a fare ogni cosa al massimo delle mie potenzialità».

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